Storia di San Gimignano

San Gimignano sorge su un antico insediamento etrusco attorno ad una pieve risalente al settimo secolo e ad un castello donato nel 929 all’episcopio di Volterra, nel XII secolo si eresse a libero comune. La sua prima cinta muraria nasce nel 998, periodo in cui San Gimignano diventa punto di scambi commerciali lungo la via Francigena. L’orgoglio delle famiglie arricchite con i commerci fa sorgere 72 torri, (per legge, tuttavia, nessuna di queste poteva superare in altezza la torre del comune, detta Rognosa).

Dilaniata dalle continue lotte interne fra guelfi e ghibellini (nella primavera del 1300 vi soggiornò Dante Alighieri in qualità di ambasciatore della lega guelfa di Toscana) e sempre in contrasto con la vicina Volterra, nel 1343 fu assoggettata dal duca di Atene e nel 1353 si sottomise defitivamente a Firenze, seguendo successivamente le sorti del granducato di Toscana fino al 1860.

La struttura urbana e i numerosi edifici civili e religiosi di San Gimignano, rimasti pressochè intatti, hanno permesso di conservare la fisionomia medievale; Delle 72 torri ne rimangono 15 intere o mozze, ma sono sufficenti a rendere inconfondibile il profilo della città.